Dati aperti e collegati sulla cultura · Toscana e Italia

Il web che si capisce.

Raccogliamo eventi, luoghi, artisti e bandi della cultura e li scriviamo in un formato che motori di ricerca e assistenti leggono senza sbagliare.

Ogni informazione diventa una frase in tre parti: un soggetto, un predicato, un oggetto.

Dati di esempio
Soggetto
Teatro della Pergola
Predicato
ospita
Oggetto
«Amleto», 14 novembre 2026

La stessa frase, scritta per le macchine.

Schema.org è il vocabolario comune con cui una pagina dichiara che cosa contiene. Lo leggono Google, Bing e gli assistenti che cercano sul web per conto delle persone.

Il predicato «ospita» diventa la proprietà location, letta dal lato dell'evento: lo spettacolo si svolge in quel teatro.

application/ld+json
{
  "@context": "https://schema.org",
  "@type": "TheaterEvent",
  "name": "Amleto",
  "startDate": "2026-11-14T21:00",
  "location": {
    "@type": "PerformingArtsTheater",
    "name": "Teatro della Pergola",
    "address": "Via della Pergola 12/32, Firenze"
  }
}

Il grafo

Ogni frase si aggancia alle altre.

Un teatro sta in un comune, una compagnia porta uno spettacolo in quel teatro, un bando finanzia la compagnia. Tocca un nodo per leggere le sue frasi.

A chi serve

Si scrive una volta. Si legge ovunque.

A chi organizza

Pubblichi l'evento sul tuo sito e basta.

Lo trovano i motori di ricerca, le app delle città, le guide e gli assistenti. Non devi ricopiarlo in dieci moduli diversi, e se cambi l'orario cambia dappertutto.

TheaterEvent · Teatro Metastasio, Prato · sabato 21:00

A chi cerca

Domande precise, risposte precise.

Cerchi per luogo, data, genere o scadenza, anche tutto insieme. Le risposte arrivano dalle fonti, con il collegamento alla pagina dell'ente.

«prosa a Siena sabato sera»
«bandi per compagnie under 35 che scadono a novembre»

Alle macchine

API aperta, SPARQL, JSON-LD.

Ogni scheda ha un indirizzo stabile e si legge in JSON-LD. Chi sviluppa può interrogare tutto il dataset. La licenza CC BY 4.0 permette di riusare i dati citando la fonte.

https://web3.im/luogo/teatro-dei-rinnovati

Dataset e API

Cosa c'è dentro, e come si interroga.

12.480eventi
3.106luoghi
1.942artisti e compagnie
418bandi aperti e chiusi
273comuni della Toscana

Cifre di esempio per questa demo

Tre modi per chiedere.

Una richiesta semplice per chi vuole un elenco. SPARQL per chi vuole incrociare i dati. JSON-LD dentro le pagine per chi non vuole fare niente: lo legge il motore di ricerca da solo.

API
https://web3.im/api
SPARQL
https://web3.im/sparql
Licenza
CC BY 4.0
Formato
application/ld+json
GET https://web3.im/api/eventi?comune=Firenze&dal=2026-11-01

200 OK · application/ld+json
{
  "totale": 214,
  "eventi": [
    {
      "@id": "https://web3.im/evento/amleto-pergola-2026",
      "@type": "TheaterEvent",
      "name": "Amleto",
      "startDate": "2026-11-14T21:00",
      "location": "https://web3.im/luogo/teatro-della-pergola"
    },
    …
  ]
}

Per teatri, musei e fondazioni

Rendiamo leggibili i vostri dati.

Il calendario e i bandi li avete già. Li scriviamo nel formato giusto e li colleghiamo al dataset comune.

Prima lettura

Guardiamo il vostro sito con gli occhi di un motore di ricerca e vi diciamo che cosa capisce oggi, e che cosa no. Gratuita.

Pubblicazione automatica

Un'estensione per WordPress trasforma il calendario e i bandi in JSON-LD a ogni salvataggio. La redazione lavora come prima.

Collegamento al dataset

I vostri eventi entrano nel dataset comune con un indirizzo stabile, e si possono cercare insieme a quelli degli altri.

Chiedi la prima lettura

Perché si chiama web3

Nel 2006 «Web 3.0» voleva dire questo.

Nel maggio 2001 Tim Berners-Lee, James Hendler e Ora Lassila descrivono su Scientific American un web semantico: pagine che dichiarano alle macchine che cosa contengono.

Nel novembre 2006 John Markoff, sul New York Times, chiama quell'idea Web 3.0. È l'anno in cui viene registrato questo dominio.

Nel 2014 la parola passa alla blockchain e cambia significato. Oggi gli assistenti leggono il web per conto delle persone, e capiscono meglio le pagine che dicono che cosa contengono. L'idea del 2001 serve adesso. Noi ripartiamo da lì.

  1. 2001Il web semantico su Scientific American
  2. 2006«Web 3.0» sul New York Times. Nasce web3.im
  3. 2014Gavin Wood usa «Web3» per la blockchain
  4. 2026web3.im torna al significato del 2006